Antonella Cimaglia | Dolce riverbero 🧜

Abbiamo scelto per voi queste due poesie di Antonella Cimaglia che rivelano una voce lirica autentica, capace di esprimere sentimenti profondi con semplicità e immediatezza.

“Dolce Riverbero” colpisce per la sua dolcezza meditativa. Il testo costruisce un percorso che va dall’oscurità alla luce, dal dolore alla consolazione, attraverso immagini universali rese con delicatezza e misura. La ripetizione di “È solo…” crea una cadenza quasi musicale che rafforza il senso di intimità e protezione. È una poesia che non cerca l’effetto, ma la verità emotiva: una lirica limpida, capace di parlare direttamente al cuore.

“Rosa di Maggio” appare ancora più matura nella costruzione simbolica. L’immagine della fioritura tardiva diventa metafora di crescita interiore, di consapevolezza e resilienza. Versi come “nei miei petali… sono nascosti inverni interi” restituiscono con efficacia la profondità di un’esperienza vissuta e interiorizzata. La chiusa “gli rispondo fiorendo” suggella il testo con un gesto di affermazione vitale, trasformando la fragilità in grande forza.

Nel complesso, entrambe le poesie mostrano una sensibilità sincera e una capacità di tradurre l’emozione in immagini chiare e armoniose. Una scrittura che predilige la luce, ma che nasce dalla consapevolezza dell’ombra.

Achab di Nantucket

DOLCE RIVERBERO

Nelle notti più nere...
è solo in un dolce abbraccio,
che il nostro dolore riposa
e le paure si fanno piccole.
È così, che anche il silenzio,
diventa musica.
È solo insieme,
che ritroviamo ancora una luce,
da offrire al cielo.
E il cuore ricorda...
il tuo volto è una stella,
che non tramonta mai.



ROSA DI MAGGIO

Sono sbocciata tardi,
mi sono aperta piano, piano alla vita.
Senza far rumore.
Non ho mai avuto fretta di piacere.
E nei miei petali, se li guardi davvero,
vedrai che sono nascosti inverni interi.
Non ho mai avuto radici profonde,
ma solo desideri leggeri,
prolungati dal vento.
Sono anche spine e cuore,
e l’anima mia non è intera,
ma profuma ancora di speranza, d'amore.
Maggio mi chiama da sempre,
come se sapesse il mio nome, la mia storia.
Ed io senza paura, gli rispondo fiorendo.


ANTONELLA CIMAGLIA nasce a Tivoli nel 1977 e vive a Villanova di Guidonia Montecelio (Rm). Frequenta l’Istituto d’Arte e diventa poi grafico pubblicitario di professione. Nell’ottobre del 2006 viene pubblicata la sua prima poesia: “Pavone” dalla casa editrice Aletti. Pubblica in varie antologie e  nel dicembre del 2007 arriva la sua prima raccolta: “Il mio nome è Orione”, sempre con la casa editrice Aletti. Nel maggio 2016 avviene l’uscita del suo secondo libro: “Il mio nome è Orione Vol II”, con la casa editrice La Lettera Scarlatta. Arriva tra i primi 60 finalisti al Premio CET Scuola Autori di Mogol 2020. Partecipa all’importante Concorso “Il Federiciano X e XI Edizione” e viene inserita con due suoi componimenti nelle successive antologie del Premio. Viene in seguito scelta dalla casa editrice Aletti per l’inserimento delle edizioni dell’“Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani 2018, 2019,
2020 e 2024”. Nell'ottobre 2021 arriva la sua terza raccolta: “Direzione Cassiopea” con la casa editrice CTL Livorno. Sempre con l’Aletti Editore, pubblica nell’importante raccolta: “Alessandro Quasimodo legge i Poeti Italiani Contemporanei”. Lo scorso novembre 2024, pubblica una piccola raccolta dal titolo: "Ancora Amore", per la Vitale Edizioni. Da qualche anno collabora spesso, nella veste di giurata, con l’Associazione di Cosenza: “Atlantide – Centro studi nazionale per le Arti e la
Letteratura”.


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